Non so dire quando la luce nella camera incominciò a cambiare; improvvisamente mi resi conto che era più brillante, molto più brillante di quanto non fosse prima. Mi volsi a guardare il lumino da notte sul tavolino vicino al letto. Una lampadina da quindici watt non poteva, da sola, dare tanta luce!
Notai pieno di stupore che la luminosità aumentava e non veniva da nessuna parte e sembrava risplendere improvvisamente dappertutto. Tutte le lampadine della corsia non avrebbero potuto dare tanta luce. Tutte le lampadine del mondo non avrebbero potuto!
Era uno splendore impossibile; era come se un milione di saldatrici risplendessero tutte insieme.
Lui sarebbe stato troppo splendente per guardarlo. Perché ora vedevo che non la luce ma un Uomo era entrato nella camera, o piuttosto, un Uomo fatto di luce, sebbene questo non sembrasse alla mia mente più possibile dell’incredibile intensità dello splendore che costituiva la sua forma.
Nell’istante stesso in cui lo percepii, nella mia mente si formò un comando: "In piedi!" Le parole venivano dall’interno di me, tuttavia avevano un’autorità che i miei semplici pensieri non avevano mai avuto. Balzai in piedi e mentre lo facevo sopraggiunse la stupenda certezza: "Sei in presenza del Figlio di Dio". Di nuovo il concetto sembrò formarsi dentro di me, ma non come un pensiero o una riflessione. Era una specie di conoscenza immediata e completa. Con la stessa misteriosa certezza interiore, sapevo che quest’Uomo mi amava. Molto più ancora che non il potere, ciò che emanava da questa Presenza era amore incondizionato. Un amore sorprendente...